Arabo Shagya
Hungarian-bred Arabian strain developed at Babolna stud, larger than purebred Arabians with versatile sport ability.
Conosciuto anche come: Shagya Arabian, Shagya-Araber
Utilizzi
Origine e storia
Lo Shagya Arabian fu sviluppato durante il diciannovesimo secolo nel sistema di allevamento statale austro-ungarico, in particolare a Bábolna e allevamenti associati. Stalloni arabi importati allevati nel deserto furono utilizzati con fattrici attentamente registrate che portavano origini arabe e di allevamenti militari regionali. La selezione ricercava un cavallo da corsa e da carrozza più grande e consistente, pur mantenendo il tipo arabo, la resistenza e le linee familiari documentate.
Lo stallone Shagya, partorito in Siria e utilizzato a Bábolna, divenne abbastanza influente da consentire alla popolazione di adottare il suo nome a livello internazionale nel XX secolo. Il coordinamento internazionale è stato formalizzato attraverso la società Shagya-Araber nel 1978. Un Arabo Shagya non è quindi semplicemente un Arabo di una corporatura particolare: il suo pedigree deve essere tracciato attraverso libri genealogici Shagya riconosciuti e linee di fondazione approvate.
Morfologia
La struttura attesa risponde alla funzione originaria della razza: un cavallo raffinato ed economico nei movimenti, adatto a resistenza e agilità. Possono esistere differenze importanti tra linee, sesso e singoli cavalli. La morfologia va valutata insieme a qualità del movimento, salute e impiego previsto.
Temperamento
La tassonomia associa a Arabo Shagya queste qualità spesso apprezzate: Intelligente, Resistente alla fatica, Docile, Volenteroso, Affidabile. Sono tendenze della razza, non una garanzia sul comportamento del singolo cavallo.
Età, addestramento, gestione ed esperienze precedenti influenzano molto il temperamento. È quindi opportuno valutare il cavallo specifico in un ambiente conosciuto e nel lavoro che dovrà svolgere.
Impieghi tipici
Gli impieghi tipici comprendono Endurance, Cavalieri di dressage, Attacchi, Equitazione da diporto. L’idoneità reale dipende da addestramento, salute, morfologia ed esperienza del cavaliere; il nome della razza da solo non basta.
Cura e salute
L’appartenenza alla razza Arabo Shagya non sostituisce una valutazione veterinaria e del maniscalco sul singolo soggetto. La cura ordinaria deve seguire età e carico di lavoro e comprendere alimentazione adeguata, cura di zoccoli e denti, vaccinazioni e controllo dei parassiti.
Prima dell’acquisto è opportuno verificare identificazione e documentazione sanitaria disponibile e organizzare una visita di compravendita indipendente adeguata all’impiego previsto.
Domande frequenti
Mantelli
Temperamento
Adatto a